Lingua
Consulenza Consulenza a 360° per diffondere una cultura del benessere e della qualità...
Coaching Coaching personale, sportivo, educativo e organizzativo...
Formazione Interventi di formazione aziendali e interaziendali ad aziende...
La selezione e valutazione dei collaboratori

Come ogni abile ed esperto selezionatore dovrebbe sapere, qualunque processo conoscitivo nei confronti degli altri non può prescindere dalla conoscenza di noi stessi. Per usare le parole del filosofo orientale Suzi: “Conosci gli altri e te stesso: cento battaglie senza pericoli. Non conosci gli altri, ma conosci te stesso: a volte la vittoria, a volte la sconfitta. Non conosci gli altri né te stesso: ogni battaglia è una sconfitta certa”. A ciò ci possiamo ispirare per concludere afficaci processi di selezione e valutazione dei collaboratori, evitando sterili processi di riconoscimento di caratteristiche che di per sé, slegate dall’organizzazione e dai suoi obiettivi, potrebbero non avere alcun valore. Non dimentichiamo infine che la ricerca di validi talenti è strettamente connessa all’individuazione di quelle capacità e potenzialità che portano le persone a raggiungere obiettivi personali e aziendali, possibilmente in sintonia. Affinchè si possa portare a termine un efficace processo di selezione, è dunque fondamentale chiedersi cosa cercano le aziende clienti al momento attuale e per il futuro. Sicuramente, anche se qualcuno è tollerato, le aziende difficilmente cercano collaboratori poco efficaci, frustrati nella vita privata e rassegnati, per sopravvivere, a fare il minimo indispensabile all’interno dell’organizzazione. Talvolta cercano, per poi sovente pentirsene, i cosidetti “carrieristi”, collaboratori validissimi dal punto di vista tecnico e delle competenze, che perseguono tuttavia più il raggiungimento di obiettivi personali che aziendali: portano l’azienda al successo per dimostrare la loro bravura e il loro valore e poi se ne vanno per ottenere altri successi e maggiori guadagni, a meno che l’azienda non sia disposta a rilanciare e a fornire loro nuove sfide. In altri casi, è invece importante già in fase di selezione saper prevedere, e quindi poter prevenire, comportamenti di eccessiva dedizione all’azienda. Anche se, momentaneamente, l’impegno di un collaboratore dedito 24 ore su 24 all’azienda potrebbe apparire impagabile, è bene considerare gli effetti di tale comportamento all’interno dello staff ed evitare i costi del manifestarsi di un possibile burn-out. Infatti, l’esperienza insegna che dove c’è qualcuno che arriva sempre prima degli altri, gli altri tenderanno ad adagiarsi e a produrre meno. D’altro canto, chi si dedica anima e corpo al lavoro inevitabilmente rischia di non trovare più il tempo per ricaricarsi e riprendere energie. Ecco allora che nella ricerca di talenti è bene considerare sia l’efficienza che l’efficacia a svolgere determinate mansioni o compiti per l’organizzazione, in modo positivo e durevole. Queste qualità solitamente appartengono alle persone che sanno affrontare rischi e difficoltà presenti sia nella vita privata che in quella lavorativa, cercando di conciliare i loro obiettivi personali con quelli organizzativi. In altri termini sapranno lavorare meglio ed essere produttivi quei collaboratori che, oltre a saper affrontare ostacoli e trarre gioie e soddisfazioni nella loro sfera privata, sapranno anche seguire con convizione e condividere con passione obiettivi aziendali.

           
 
 


Privacy* 
Iscriviti per ricevere gratuitamente la newsletter
Rispettiamo la privacy: le informazioni ricevute resteranno riservate e non saranno comunicate a terzi.
 
 Nome*
 
 Messaggio*
 
 
 
 E-mail*
 
         

Consulenza Strategica ® di Roberta Mariotti | Corso D'Augusto 81 47921 Rimini
Tel. +39 0541 22890 | E-mail: info@consulenzastrategica.com

Privacy Policy